Discussione:
Creare una testata giornalistica online, quali requisiti?
(troppo vecchio per rispondere)
Alessandro2005
2006-03-27 22:03:48 UTC
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Salve, vorrei creare un sito+forum che faccia attività giornalistica...sia
di articoli propri che di diffusione di comunicati stampa...

Mi chiedo: quali requisiti devo avere? dove devo registrarmi e cosa devo
fare?
Si tenga presente che insieme all'attività giornalistica, io ed un "socio"
vorremmo applicare anche dei banners nel sito per trarne profitto
economico.

Scontato il fatto che debba costituirmi sotto forma di società con l'amico
con il quale voglio operare, cos'altro devo fare al fine di poter operare,
nel massimo della legalità, per poter diffondere contenuti e notizie di
stampo giornalistico? (ripeto, articoli propri e comunicati stampa).

Grazie.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
INCA
2006-03-28 11:05:20 UTC
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Post by Alessandro2005
Salve, vorrei creare un sito+forum che faccia attività giornalistica...sia
di articoli propri che di diffusione di comunicati stampa...
Mi chiedo: quali requisiti devo avere? dove devo registrarmi e cosa devo
fare?
Se sei un giornalista puoi tranquillamente aprire una testata giornalistica;
se la vuoi aprire senza esserlo è necessario sia diretta da un giornalista,
che tu nomini direttore responsabile (che richiede ovviamente un certo
compenso, anche se la sua responsabilità è solamente civile, la
responsabilità penale è comunque di chi scrive l'articolo).

Se vuoi aprire una testata tecnica, devi fare domanda di iscrizione come
direttore responsabile all'ordine dei giornalisti nella cui provincia vuoi
operare, poi ottenuta l'autorizzazione devi presentare domanda di
registrazione al tribunale di quella provincia, ce ti fornirà un numero di
registrazione che con altri dati sei obbligato a rendere pubblci sul sito.
La domanda deve avere determinati requisiti, soddisfatti i quali non può che
essere accettata. Essa ha l'obbiettivo di rendere la testata non
clandestina, cioè reperibile, per tutte le responsabilità che ne derivano.
Per quel che ne sò chiunque può fare domanda come direttore responsabile
all'ordine dei giornalisti, ma non è detto che la domanda venga accettata.
Inoltre la testata tecnica attiva in un determinato settore deve essere
diretta, credo, solo da un tecnico di quel settore: Le testa tecniche
possono essere deve essere: (1) Di argomento tecnico. (2)Di argomento
ordinistica. (3) ..l'ultimo caso non me lo ricordo. Comunque non devono
affrontare argomenti politici, la cui competenza è esclusiva per i veri e
propri giornalisti.
Post by Alessandro2005
Si tenga presente che insieme all'attività giornalistica, io ed un "socio"
vorremmo applicare anche dei banners nel sito per trarne profitto
economico.
Iscrivendoti all'ordine dei giornalisti, devi però pagare una percentuale
dei tuoi guadagni derivati dal sito (o forse solo dall'attività
giornalistica? --> su questo non ho certezze, alla previdenza dei
giornalisti e puoi, se vuoi, fare domanda di iscrizione alla mutua dei
giornalisti, pagando poi i contributi relativi, se la domanda è accettata).
inoltre fatti le procedure e le domande (pagando il necessario), devi pagare
annualmente una tassa di iscrizione all'ordine dei giornalisti.
Post by Alessandro2005
Scontato il fatto che debba costituirmi sotto forma di società con l'amico
con il quale voglio operare, cos'altro devo fare al fine di poter operare,
nel massimo della legalità, per poter diffondere contenuti e notizie di
stampo giornalistico? (ripeto, articoli propri e comunicati stampa).
Riportare la fonte, l'autore, la data, il sito da cui hai prelevato la
notizia. I comunicati stampa credo tu li possa riportare integralmente, le
notizie, sempre che sia permesso dalla policy del sito, le puoi riportare
parzialmente indicando quanto sopra. Credo inoltre che mentre dai comunicati
puoi trarre tuoi articoli, dalle notizie (articoli) no. Non tutto ciò di cui
ti ho scritto è sicuro al 100%, ho qualche dubbio qua e là, ma credo possa
essere una traccia... Se poi qualcuno mi replica ciò può essere utile anche
a me per approfondire questi argomenti.
Post by Alessandro2005
Grazie.
--
ciao

INCA
Post by Alessandro2005
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
Alessandro2005
2006-03-28 12:15:36 UTC
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Grazie mille per le delucidazioni...non sono giornalista, sono un privato
che vorrebbe fare appunto un sito con i contenuti poc'anzi indicati.
Non sapevo ci volesse tutta sta trafila ed enorme burocrazia, un pò
scoraggia però...:-/
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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Sokar
2006-03-28 17:18:55 UTC
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Fotografando un lampione il Tue, 28 Mar 2006 14:15:36 +0200, Alessandro2005
Post by Alessandro2005
Grazie mille per le delucidazioni...non sono giornalista, sono un privato
che vorrebbe fare appunto un sito con i contenuti poc'anzi indicati.
Non sapevo ci volesse tutta sta trafila ed enorme burocrazia, un pò
scoraggia però...:-/
Ahimè è così, e finchè non si arriverà all'abolizione dell'ordine dei
giornalisti (IMHO mai), sarà sempre peggio.

Dette in parole povere, ti tocca trovare un giornalista (e pagarlo caro)
solo per poterlo nominare come direttore responsabile (requisito di legge),
indipendentemente dal fatto che poi lui faccia poco o nulla.

Puoi ancora per poco (sono sicuro che chiuderanno presto ogni scappatoia)
ovviare alla cosa rinunciando alla testata editoriale, se
1) non dai periodicità alle informazioni che pubblichi
2) limiti al minimo il taglio giornalistico (commenti, opinioni etc..)

L'alternativa è chiedere come ti dicevo l'iscrizione all'albo speciale
dell'ordine, per le testate tecniche o scientifiche, ma per esperienza
posso dirti che difficilmente la concedono (sempre che tu non conosca
qualcuno all'interno... come di solito funziona in Italia).
Altra alternativa è quella di iscriversi all'ordine come giornalista
pubblicista (come professionista è praticamente impossibile), ma devi
dimostrare di avere pubblicato per almeno 2 anni (credo) un gran numero di
tuoi articoli su varie testate regolarmente registrate in tribunale.

ciao
S.

PS.
Viva la libertà di espressione! ... almeno negli altri paesi...
INCA
2006-03-28 17:45:13 UTC
Permalink
Post by Alessandro2005
Grazie mille per le delucidazioni...non sono giornalista, sono un privato
che vorrebbe fare appunto un sito con i contenuti poc'anzi indicati.
Non sapevo ci volesse tutta sta trafila ed enorme burocrazia, un pò
scoraggia però...:-/
Sono i passaggi necessari, nel sistema attuale sono una formalità necessaria
che ha il suo significato. Credo che anche se abolissero òliberalizzassero
questo settore dovresti comunque registrarti al tribunale, altrimenti
saresti una tesstata clandestina.
Preciso in aggiunta che siccome "Sokar" credo per errore ha scritto ad un
certo punto "L'alternativa è chiedere come ti dicevo l'iscrizione all'albo
speciale", mentre in realtà lui non lo aveva ancora detto, mentre io mi
riferivo proprio all'albo speciale, vorrei precisare che "Sokar" non sono io
e non condivido, se non in parte, le sue successive affermazioni.
ciao
INKA
Sokar
2006-03-29 11:48:40 UTC
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Fotografando un lampione il Tue, 28 Mar 2006 19:45:13 +0200, INCA ha
Post by INCA
Post by Alessandro2005
Grazie mille per le delucidazioni...non sono giornalista, sono un privato
che vorrebbe fare appunto un sito con i contenuti poc'anzi indicati.
Non sapevo ci volesse tutta sta trafila ed enorme burocrazia, un pò
scoraggia però...:-/
Sono i passaggi necessari, nel sistema attuale sono una formalità necessaria
che ha il suo significato. Credo che anche se abolissero òliberalizzassero
questo settore dovresti comunque registrarti al tribunale, altrimenti
saresti una tesstata clandestina.
Preciso in aggiunta che siccome "Sokar" credo per errore ha scritto ad un
certo punto "L'alternativa è chiedere come ti dicevo l'iscrizione all'albo
speciale", mentre in realtà lui non lo aveva ancora detto, mentre io mi
riferivo proprio all'albo speciale, vorrei precisare che "Sokar" non sono io
e non condivido, se non in parte, le sue successive affermazioni.
Sì ti chiedo scusa.
E' stato un mio errore di battitura.
intendevo "L'alternativa è chiedere come ti DICEVANO... "

me ne sono accorto dopo rileggendolo (pessima abitudine, inviare senza
rileggere), ma era troppo tardi.

ciao
S.
Sokar
2006-03-29 11:54:48 UTC
Permalink
Fotografando un lampione il Tue, 28 Mar 2006 19:45:13 +0200, INCA ha
Post by INCA
Post by Alessandro2005
Grazie mille per le delucidazioni...non sono giornalista, sono un privato
che vorrebbe fare appunto un sito con i contenuti poc'anzi indicati.
Non sapevo ci volesse tutta sta trafila ed enorme burocrazia, un pò
scoraggia però...:-/
Sono i passaggi necessari, nel sistema attuale sono una formalità necessaria
che ha il suo significato. Credo che anche se abolissero òliberalizzassero
questo settore dovresti comunque registrarti al tribunale, altrimenti
saresti una tesstata clandestina.
La registrazione per me è sacrosanta e non discutevo di questo... apro una
parentesi - registrarsi come editore e iscrivere una testata in tribunale
permette di avere anche agevolazioni fiscali e contributi governativi -
chiudo parentesi.
Mi riferisco alla necessità che il direttore responsabile sia un
giornalista. Se io rispondo penalmente (magari come editore) di quanto
viene scritto su un mio sito, non vedo perchè questa responsabilità "di
facciata" debba essere demandata ad un direttore responsabile estraneo
all'attività, da dover nominare solo perchè iscritto all'albo dei
giornalisti.
Se ti riferivi a questo, quando dicevi di non condividere quello che
scrivevo, magari se vuoi possiamo continuare a discuterne (mi piacerebbe
sapere cosa ne pensi).
Post by INCA
Preciso in aggiunta che siccome "Sokar" credo per errore ha scritto ad un
certo punto "L'alternativa è chiedere come ti dicevo l'iscrizione all'albo
speciale", mentre in realtà lui non lo aveva ancora detto, mentre io mi
riferivo proprio all'albo speciale, vorrei precisare che "Sokar" non sono io
e non condivido, se non in parte, le sue successive affermazioni.
hai ragione... mea culpa.

ciao
S.
INCA
2006-03-30 19:27:00 UTC
Permalink
Post by Sokar
La registrazione per me è sacrosanta e non discutevo di questo... apro una
parentesi - registrarsi come editore e iscrivere una testata in tribunale
permette di avere anche agevolazioni fiscali e contributi governativi -
chiudo parentesi.
Delle agevolazioni fiscali non lo apevo, dei finanziamenti per la legge
sull'editoria mi pare troppo complicato cercare di averli, almeno per uno
agli inizi come me! Però è chiaro che una volta che uno deve versare i
contributi all'INPGI e per l'assistenza (nel momento in cui produce reddito
e che quindi può anche fare una testata di un certo livello) un pensierino
a tentare di recuperare qualcosa con la legge sull'editoria magari non è
male!
Post by Sokar
Mi riferisco alla necessità che il direttore responsabile sia un
giornalista. Se io rispondo penalmente (magari come editore) di quanto
viene scritto su un mio sito, non vedo perchè questa responsabilità "di
facciata" debba essere demandata ad un direttore responsabile estraneo
all'attività, da dover nominare solo perchè iscritto all'albo dei
giornalisti.
Sono d'accordo con te, ma esistono situazioni del genere anche in altre
professioni, sono piccoli privilegi che fanno si, credo, che un giornalista
possa avere delle opportunità di non rimanere disoccupato.
Io comunque fossi un giornalista (a meno di essere uno di mezza tacca) non
darei il mio nome per pochi soldi per fare da paravento ad una testata.
Mica puoi metterti poi lì a sindacare quello che devono pubblicare e quello
che non devono pubblicare: praticamente è un modo di sfruttare il titolo
acquisito, ma con il rischio di farsi un cattivo nome, almeno a me sembra
così, anche perchè un giornalista serve solo se fai una testata
giornalistica, per una tecnica no.
Ed una piccola testata giornalistica in cerca di scoop espone mica poco il
direttore responsabile (anchese solo civilmente)!

ciao
INCA
Sokar
2006-03-31 12:22:05 UTC
Permalink
Fotografando un lampione il Thu, 30 Mar 2006 21:27:00 +0200, INCA ha
Post by INCA
Post by Sokar
La registrazione per me è sacrosanta e non discutevo di questo... apro una
parentesi - registrarsi come editore e iscrivere una testata in tribunale
permette di avere anche agevolazioni fiscali e contributi governativi -
chiudo parentesi.
Delle agevolazioni fiscali non lo apevo, dei finanziamenti per la legge
sull'editoria mi pare troppo complicato cercare di averli, almeno per uno
agli inizi come me! Però è chiaro che una volta che uno deve versare i
contributi all'INPGI e per l'assistenza (nel momento in cui produce reddito
e che quindi può anche fare una testata di un certo livello) un pensierino
a tentare di recuperare qualcosa con la legge sull'editoria magari non è
male!
Beh... diversi registrano la testata in tribunale proprio per avere questi
finanziamenti, e poi magari fanno poco o nulla.
Informati... non vedo perchè rinunciare. (trovi molte informazioni sul bel
sito www.librialice.it)
C'è un'associazione (non ricordo ora l'indirizzo) che raccoglie gli editori
che operano esclusivamente online, magari prova a fare una ricerca con
google.
Ma ti sei iscritto tu?
Post by INCA
Post by Sokar
Mi riferisco alla necessità che il direttore responsabile sia un
giornalista. Se io rispondo penalmente (magari come editore) di quanto
viene scritto su un mio sito, non vedo perchè questa responsabilità "di
facciata" debba essere demandata ad un direttore responsabile estraneo
all'attività, da dover nominare solo perchè iscritto all'albo dei
giornalisti.
Sono d'accordo con te, ma esistono situazioni del genere anche in altre
professioni, sono piccoli privilegi che fanno si, credo, che un giornalista
possa avere delle opportunità di non rimanere disoccupato.
Io comunque fossi un giornalista (a meno di essere uno di mezza tacca) non
darei il mio nome per pochi soldi per fare da paravento ad una testata.
Mica puoi metterti poi lì a sindacare quello che devono pubblicare e quello
che non devono pubblicare: praticamente è un modo di sfruttare il titolo
acquisito, ma con il rischio di farsi un cattivo nome, almeno a me sembra
così, anche perchè un giornalista serve solo se fai una testata
giornalistica, per una tecnica no.
beh non è sempre così. L'iscrizione all'albo speciale vale per le testate
tecniche e scientifiche, ma non sono sempre così magnanimi nell'accettarle
(indovina perchè :-) ).
Di solito la cosa passa per le piccole testate a diffusione cartacea e
molto limitata, in quel caso non stanno tanto a guardare chi sei e cosa
fai, ma per il discorso internet cambia tutto, perchè la diffusione è
potenzialmente la massima possibile, e ai loro privilegi ci tengono assai!

Tu sei riuscito a farti iscrivere nell'albo speciale?
Post by INCA
Ed una piccola testata giornalistica in cerca di scoop espone mica poco il
direttore responsabile (anchese solo civilmente)!
Il senso di questa legge (direttore responsabile-giornalista - che lo
ricordo è unica in tutti i paesi occidentali... negli States non si sognano
nemmeno alla lontana di mettersi a legiferare sull'informazione) sarebbe
quello di dire: mettiamo alla direzione una persona che abbia le
competenze, la cultura e la formazione (ovviamente solo i giornalisti
possono avere tutte queste qualità) per evitare di esporre la testata a
cause, contestazioni e quant'altro per la pubblicazione di articoli
ambigui, tendenziosi, contro la moralità o offensivi della dignità di
persone o di un gruppo di persone. Tutto giusto, anche se non lo condivido
nel merito, ma voi vedete questa competenza editoriale? Basta leggere un
quotidiano per constatare giudizi sommari, processi alle intenzioni, offese
alla dignità di questa o quella persona... etc...
E allora perchè tutto questo? mi chiedo.
Un'informazione troppo regolamentata (e gli anglosassoni lo sanno meglio di
noi), soffoca la libertà di espressione, ed alla fine sono sempre le stesse
voci che parlano e gli stessi editori. Internet offre per la prima volta
nella storia la possibilità di destrutturalizzare l'impianto classico
dell'informazione e aprirla a tutti, con tutte le storture, ma anche i
pregi di una situazione così fatta.
Io sono personalmente favorevole alla liberalizzazione dell'informazione,
almeno per quanto riguarda la rete, e all'abolizione dell'ordine dei
giornalisti, allineandoci a paesi come la Gran Bretagna e gli Stati Uniti,
dove l'informazione è realmente libera (nei limiti possibile).

Un'ultima considerazione.
Ma davvero si crede con delle leggi di poter fermare il fenomeno spontaneo
che sta rivoluzionando l'informazione (la rete internet)? Perchè i tanti
blogs che stanno nascendo ovunque, secondo l'attuale legge, andrebbero
tutti denunciati per stampa clandestina.
E' ora che il legislatore apra gli occhi.

ciao
S.
Wolf
2006-03-30 11:48:34 UTC
Permalink
INCA wrote:

"L'alternativa è chiedere come ti dicevo
l'iscrizione all'albo speciale", mentre in realtà lui non lo aveva
ancora detto, mentre io mi riferivo proprio all'albo speciale,
Ho chiesto a due diversi ordini dei giornalisti, ed entrambi non mi
hanno fatto storie per una eventuale registrazione agli albi speciali:
basta pagare le tasse d'iscrizione che variano da regione a regione! ;)
Non ho capito perchè i documenti per registrarsi sono diversi a seconda
dell'ordine, così come le quote. Lo stesso dicasi per i documenti di
registrazione presso un tribunale. Tra l'altro, su alcuni documenti
risulta che le onlus sono esentate dal pagamento delle tasse di
registrazione, su altri non se ne fa menzione.

A proposito, ho un quesito non risolto proprio sul luogo di
registrazione di una testata online. In uno dei volumi di "Studiare da
giornalista" (pietà, non mi ricordo quale), si dice che la testata va
registrata presso il tribunale nel cui territorio opera il server,
interpretando la legge 8 febbraio 1948, n. 47, Art. 5 ("Nessun giornale
o periodico può essere pubblicato se non sia stato registrato presso la
cancelleria del tribunale, nella cui circoscrizione la pubblicazione
deve effettuarsi.").
Vi sono però altre interpretazioni che distinguono testata fisica e
testata telematica e che quindi non ammettono quanto detto sopra. Per il
mio mantainer, la registrazione andrebbe fatta comunque dove esiste la
redazione (ma non ho capito come si potrebbe fare visto che la
"redazione virtuale" è sparsa in tutta Italia); per un ordine dei
giornalisti che ho sentito in proposito, la registrazione può essere
fatta nel tribunale che preferisco, cosa avvalorata dal fatto che la
redazione è dove io carico i file sul server, e non è il server in sè.
Tuttavia, posso uppare i file sia da casa mia che da un qualsiasi altro
luogo del pianeta e quindi un posto vale l'altro. Altra interpretazione
è che la registrazione va fatta dove ha la residenza il direttore della
rivista, ma di questa interpretazione non mi sono state date le
motivazioni.
Se non c'è accordo sul luogo di registrazione, quale è la cosa "più
legale" da fare? Nel caso si "sbagli" luogo di registrazione, mi risulta
che la sanzione sia solo economica, ma difficilmente viene contestata
proprio per via dell'interpretzione della legge. Voi che ne pensate?
INCA
2006-03-30 20:13:26 UTC
Permalink
A me è stato detto che la residenza è quella di lavoro nell'attività
giornalistica, cosa che puoi scegliere te domiciliando l'attività dove vuoi.
Se consideri che la testata può essere anche senza fine di lucro puoi
domicialiarla credo a casa di qualcuno che ti ospita, anche se non vi ha
sede una società. La verifica credo sia difficile perchè dovrebbero
controllare la tua conessione a internet cosa non impossibile sempre che tu
gli dica quale connessione usi il fisso, o il cellulare ;-) (il cellulare
ha un IP spesso ?

Ma il problema come dici te non si risolve ed hai ragione, perchè poi se sei
un tecnico come è naturale per una testata tecnica giri l'Italia! ..e allora
io penso che il tribunale si attacca!!
... in realtà basta interpretare credo l'intenzione del legislatore:
Il fine è la reperibilità della testata e del suo direttore, quindi direi
(ma premetto non sono un giurista) che ad essere scrupolosi, quando ti
sposti scrivi sulla pagina in cui riporti i dati (una pagina interna): il
tuo numero di cellulare, un recapito telefonico, magari un indirizzo.
Più formalmente ho visto che qualche testata riporta:
Redazione di ....: Via X Y, n° z
Redazione di ....: Via X Z, n.° y
Direzione: via J K n.° x. (oppure redazione e direzione): ecc .
Con relativi indirizzi e numeri di telefono e/o di cellulare, oppure una
sola redazione e metti la segreteria telefonica.
Quindi tra i due casi il primo di avere più redazioni, mi sembra una
soluzione di grande disponibilità, dippiù cosa possono volere?

Vuoi che tra i numeri e gli indirizzi riportati se ti cercano non ti
riescano a trovare? lLimportante credo sia che se qualcuno ti cerca per
notificarti una querela, o qualcosa del genere, ti possa trovare, o ti possa
recapitare l'atto in questione e quindi essendo reperibile non sei
clandestino.

Non sò se è legale, ma tutti i giornali di ucerto livello hanno delle
redazioni locali ed una direzione centrale, no? ;-)
ciao
INCA
INCA
2006-03-30 20:17:44 UTC
Permalink
"(il cellulare
ha un IP spesso ?
Qui è una frase che non ho completato e non c'entra con la discussione .. ho
dimenticato di cancellare.
INCA
2006-03-30 20:31:14 UTC
Permalink
Post by INCA
Redazione di ....: Via X Y, n° z
Redazione di ....: Via X Z, n.° y
Direzione: via J K n.° x. (oppure redazione e direzione): ecc .
Con relativi indirizzi e numeri di telefono e/o di cellulare, oppure una
sola redazione e metti la segreteria telefonica.
Vuoi che tra i numeri e gli indirizzi riportati se ti cercano non ti
riescano a trovare? lLimportante credo sia che se qualcuno ti cerca per
notificarti una querela, o qualcosa del genere, ti possa trovare, o ti possa
recapitare l'atto in questione e quindi essendo reperibile non sei
clandestino.
Non sò se è legale, ma tutti i giornali di ucerto livello hanno delle
redazioni locali ed una direzione centrale, no? ;-)
Scusa ero in vena di scherzare e forse ho scherzato un pò troppo sulla
questione buttando giù delle idee semiserie, non sò poi in realtà come
facciano i più esperti!
Al tribunale comunque devi indicare una sola redazione che è quella in cui
in teoria ti dovrebbero trovare sempre (io ho fatto così).
ciao
Sokar
2006-03-31 12:36:12 UTC
Permalink
Post by INCA
"L'alternativa è chiedere come ti dicevo
l'iscrizione all'albo speciale", mentre in realtà lui non lo aveva
ancora detto, mentre io mi riferivo proprio all'albo speciale,
Ho chiesto a due diversi ordini dei giornalisti, ed entrambi non mi
basta pagare le tasse d'iscrizione che variano da regione a regione! ;)
posso chiederti per quale tipo di testata? di che cosa tratta?
So che per quelle scientifiche sono molto meno disponibili.
ehm...magari mi dici anche quali regioni hai sentito?
Post by INCA
A proposito, ho un quesito non risolto proprio sul luogo di
registrazione di una testata online. In uno dei volumi di "Studiare da
giornalista" (pietà, non mi ricordo quale), si dice che la testata va
registrata presso il tribunale nel cui territorio opera il server,
interpretando la legge 8 febbraio 1948, n. 47, Art. 5 ("Nessun giornale
o periodico può essere pubblicato se non sia stato registrato presso la
cancelleria del tribunale, nella cui circoscrizione la pubblicazione
deve effettuarsi.").
trovi informazioni interessanti su questa pagina, dove si sottolinea uno
dei tanti vuoti normativi e ambiguità della nuova legge.
http://www.autoreonline.net/CIVILE/editoria.htm

ciao
S.
Wolf
2006-04-02 19:45:05 UTC
Permalink
Post by Sokar
posso chiederti per quale tipo di testata? di che cosa tratta?
Si tratta di una testata online di tipo scientifico: di per sè è già sul
web, ma la sposto su un altro sito anche per evitare che ci sia
discrepanza tra la registrazione e i contenuti già presenti online! ;)
Post by Sokar
So che per quelle scientifiche sono molto meno disponibili.
Mah! A me, almeno a voce e per mail, non hanno fatto alcun problema...
Post by Sokar
ehm...magari mi dici anche quali regioni hai sentito?
Lombardia, Emilia Romagna, Liguria e Toscana (in quest'ultima però non
sapevano che pesci prendere...)
Post by Sokar
trovi informazioni interessanti su questa pagina, dove si sottolinea
uno dei tanti vuoti normativi e ambiguità della nuova legge.
http://www.autoreonline.net/CIVILE/editoria.htm
Eh, infatti i primi dubbi sull'interpretazione delle legge mi sono
venuti proprio da lì! :|
Sokar
2006-04-06 10:31:44 UTC
Permalink
Post by Wolf
Post by Sokar
posso chiederti per quale tipo di testata? di che cosa tratta?
Si tratta di una testata online di tipo scientifico: di per sè è già sul
web, ma la sposto su un altro sito anche per evitare che ci sia
discrepanza tra la registrazione e i contenuti già presenti online! ;)
quando hai fatto la richiesta all'ordine gli hai parlato del sito già
esistente, o gli hai spiegato quello che avresti voluto fare?
Hai dovuto dare delle referenze o è bastata una semplice richiesta?
2 anni fa quando avevo chiesto io mi avevano detto che avrei dovuto mettere
alla direzione un giornalista professionista o pubblicista... magari oggi
sono più flessibili.
Hai parlato di testata di tipo scientifico... puoi dirmi quale
(eventualmente puoi scrivermi in privato... se ti va possiamo parlarne un
pò, sono interessato anch'io) settore esattamente?
Post by Wolf
Post by Sokar
trovi informazioni interessanti su questa pagina, dove si sottolinea
uno dei tanti vuoti normativi e ambiguità della nuova legge.
http://www.autoreonline.net/CIVILE/editoria.htm
Eh, infatti i primi dubbi sull'interpretazione delle legge mi sono
venuti proprio da lì! :|
Hai risolto?
Sei orientato a iscriverti nel Tribunale dove risiedi o in quello del
provider?

ciao
S.

GattoBastardo
2006-03-28 15:18:34 UTC
Permalink
Post by INCA
Post by Alessandro2005
Salve, vorrei creare un sito+forum che faccia attività
giornalistica...sia
di articoli propri che di diffusione di comunicati stampa...
Mi chiedo: quali requisiti devo avere? dove devo registrarmi e cosa devo
fare?
Se sei un giornalista puoi tranquillamente aprire una testata
giornalistica; se la vuoi aprire senza esserlo è necessario sia diretta da
un giornalista, che tu nomini direttore responsabile (che richiede
ovviamente un certo compenso, anche se la sua responsabilità è solamente
civile, la responsabilità penale è comunque di chi scrive l'articolo).
Se vuoi aprire una testata tecnica, devi fare domanda di iscrizione come
direttore responsabile all'ordine dei giornalisti nella cui provincia vuoi
operare, poi ottenuta l'autorizzazione devi presentare domanda di
registrazione al tribunale di quella provincia, ce ti fornirà un numero di
registrazione che con altri dati sei obbligato a rendere pubblci sul sito.
La domanda deve avere determinati requisiti, soddisfatti i quali non può
che essere accettata. Essa ha l'obbiettivo di rendere la testata non
clandestina, cioè reperibile, per tutte le responsabilità che ne derivano.
Per quel che ne sò chiunque può fare domanda come direttore responsabile
all'ordine dei giornalisti, ma non è detto che la domanda venga accettata.
Inoltre la testata tecnica attiva in un determinato settore deve essere
diretta, credo, solo da un tecnico di quel settore: Le testa tecniche
possono essere deve essere: (1) Di argomento tecnico. (2)Di argomento
ordinistica. (3) ..l'ultimo caso non me lo ricordo. Comunque non devono
affrontare argomenti politici, la cui competenza è esclusiva per i veri e
propri giornalisti.
Post by Alessandro2005
Si tenga presente che insieme all'attività giornalistica, io ed un "socio"
vorremmo applicare anche dei banners nel sito per trarne profitto
economico.
Iscrivendoti all'ordine dei giornalisti, devi però pagare una percentuale
dei tuoi guadagni derivati dal sito (o forse solo dall'attività
giornalistica? --> su questo non ho certezze, alla previdenza dei
giornalisti e puoi, se vuoi, fare domanda di iscrizione alla mutua dei
giornalisti, pagando poi i contributi relativi, se la domanda è
accettata). inoltre fatti le procedure e le domande (pagando il
necessario), devi pagare annualmente una tassa di iscrizione all'ordine
dei giornalisti.
Post by Alessandro2005
Scontato il fatto che debba costituirmi sotto forma di società con l'amico
con il quale voglio operare, cos'altro devo fare al fine di poter operare,
nel massimo della legalità, per poter diffondere contenuti e notizie di
stampo giornalistico? (ripeto, articoli propri e comunicati stampa).
Riportare la fonte, l'autore, la data, il sito da cui hai prelevato la
notizia. I comunicati stampa credo tu li possa riportare integralmente, le
notizie, sempre che sia permesso dalla policy del sito, le puoi riportare
parzialmente indicando quanto sopra. Credo inoltre che mentre dai
comunicati puoi trarre tuoi articoli, dalle notizie (articoli) no. Non
tutto ciò di cui ti ho scritto è sicuro al 100%, ho qualche dubbio qua e
là, ma credo possa essere una traccia... Se poi qualcuno mi replica ciò
può essere utile anche a me per approfondire questi argomenti.
Post by Alessandro2005
Grazie.
--
ciao
INCA
Post by Alessandro2005
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scusami, ma allora siti come quelli del network di blogo.it oppure
blogosfere.it come fanno? non mi sembrano testate registrate ad un
tribunale...
Alessandro2005
2006-03-28 15:49:51 UTC
Permalink
In ogni caso più che articoli propri, mi piacerebbe riversare sul web
SOPRATTUTTO comunicati stampa così come mi verrebbero forniti.

Per avere i comunicati stampa devo risultare cmq giornalista no?
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
INCA
2006-03-28 17:54:25 UTC
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"> Per avere i comunicati stampa devo risultare cmq giornalista no?

Teoricamente i comunicati stampa sono a disposizione della stampa, o
comunque di chi è riconosciuto dall'ordine dei giornalisti ed anche i
direttori responsabili hanno qualche problema, almeno a me è capitato di
chiedere un vero e proprio accreditamento, ma nonostante la qualità, credo,
del mio sito non mi è stato dato; credo, comunque, che non dispiaccia a
nessuno se glieli pubblichi, specialmente se lo fai per intero, ma il
problema è che nessuno ti riconoscerà alcuna attività giornalistica per
questo, ti servirà solo per dare contenuti al tuo sito che mi pare dicevi
debba essere pubblicitario, e quindi in quanto tale ti espone pure al
rischio che ti contestino l'accostamente di contenuti ed opinioni a
materiale esclusivamente pubblicitario (dipende poi dal tuo equilibrio nel
gestire il sito, nel senso che se il tuo obbiettivo è fare tanti soldi...),
cosa che io, personalmente, non accetteri, non sò come si comporterebbero
altri.
ciao
INCA
Post by Alessandro2005
--
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Sokar
2006-03-29 12:19:46 UTC
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Wolf
2006-03-30 11:33:01 UTC
Permalink
Post by Sokar
Se hai un'iniziativa visibile credo che non facciano certo problemi a
fornirti il materiale.
Mi infilo nella discussione, visto che cercavo lumi proprio sullo stesso
argomento di questo thread! ;)
Personalmente ho sempre chiesto direttamente i comunicati e solo
pocchissime realtà me li hanno negati. In questo modo ho visto che poi
me li mandano di loro spontanea volontà con la richiesta di pubblicarli,
e io non sono certo un giornalista. E' chiaro che in questo hanno un
loro tornaconto e non verranno certo a fare storie!
INCA
2006-03-30 19:38:55 UTC
Permalink
Post by Sokar
Post by INCA
debba essere pubblicitario, e quindi in quanto tale ti espone pure al
rischio che ti contestino l'accostamente di contenuti ed opinioni a
materiale esclusivamente pubblicitario (dipende poi dal tuo equilibrio nel
gestire il sito, nel senso che se il tuo obbiettivo è fare tanti soldi...),
cosa che io, personalmente, non accetteri, non sò come si comporterebbero
altri.
non ho capito che cosa intendi qui.
Un comunicato stampa è utilizzabile liberamente ovunque... purchè
ovviamente venga messa in evidenza la paternità del documento e citata la
fonte, ma nulla preclude di utilizzarlo in iniziative con finalità
commerciale.
No erano mie considerazioni, sono molto moderato per non rischiare e credevo
ci fosse un pericolo anche a questo livello. Meglio così se non c'è!
Post by Sokar
Altro discorso sono le notizie, ma nulla vieta di rielaborare i testi e di
firmarli a proprio nome, SEMPE CITANDO LA FONTE (del resto moltissime
notizie in quotidiani o webzines sono rielaborazioni di notizie di agenzia,
di notizie prese da testate estere o di settore).
Questo non lo sapevo, fare delle sintesi è una cosa che mi verrebbe
spontanea, ma quando le ho fatte sono state più che altro delle brevi
recensioni. Io sapevo che non si poteva, anche per evitare di rischiare di
fraintendere l'articolo e di trovarsi nei casini.
Sai mica, in generale, il modo in cui vengono gestite più frequentemente le
violazioni del copyright nei casi in cui siano in modo evidente dovute a
superficialità (cosa che può capitare) nel gestire una, o più notizie da
parte di una testata complessivamente corretta (in proposito mi riferisco al
fatto che alcuni siti e giornali hanno una policy molto "stretta", forse più
per scoraggiare le persone più scorrette) .. si può rischiare per caso per
una semplice svista di essere citati per danni (pur avendo citato la
fonte)?
Ed in particolare si può pensare che gli articoli dei giornali stranieri si
possano tradurre senza problemi, o ci possono essere dei vincoli (vedo che
molte testate li riportano senza probabilmente chiedere alcuna
autorizzazione)?
ciao
INCA
INCA
2006-03-28 17:40:05 UTC
Permalink
Infatti ne esistono molte di non registrate, la registrazione.
alcune sono periodiche, altre sono irregolari e quindi nongodono del
riconoscimento in ambiti ufficiali e quindi rischiano di non decollare mai.
ciao
INCA
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