Discussione:
questione di Marchio Registrato
(troppo vecchio per rispondere)
guanche
2013-10-14 12:52:19 UTC
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Una intricata questione.

Il soggetto A è titolare di un marchio registrato (per semplicità,
denominiamolo "Marchio Registrato") presso l'Ufficio Italiano Marchi e
Brevetti nella sezione "stampati e assimilati"; lo stesso soggetto è
titolare del sito registrato "marchioregistrato.it"

Un soggetto B apre un sito registrato come "ilmarchioregistrato.it che
si occupa degli stessi argomenti del sito "marchioregistrato.it; il
soggetto B non ha registrato alcun marchio.

La questione è: il soggetto B ha violato le norme in materia di marchi
registrati?

Grazie anticipato per le opinioni.
Crononauta
2013-10-14 13:26:43 UTC
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Post by guanche
Una intricata questione.
Mica tanto.
Post by guanche
Il soggetto A è titolare di un marchio registrato (per semplicità,
denominiamolo "Marchio Registrato") presso l'Ufficio Italiano Marchi e
Brevetti nella sezione "stampati e assimilati"; lo stesso soggetto è
titolare del sito registrato "marchioregistrato.it"
Un soggetto B apre un sito registrato come "ilmarchioregistrato.it che
si occupa degli stessi argomenti del sito "marchioregistrato.it; il
soggetto B non ha registrato alcun marchio.
La questione è: il soggetto B ha violato le norme in materia di marchi
registrati?
Ampiamente. È disciplina accettata ormai da più di 10 anni che la
registrazione del Marchio tuteli anche l'uso dello stesso come dominio
web. Inoltre la tutela del Marchio difende anche (e soprattutto) dai
marchi simili, che possono ingenerare confusione, o che sono in palese
malafede contro quello registrato.

La questione potrebbe essere intricata se i campi di applicazione
fossero completamente diversi; oppure se ci fosse un preuso da parte di
B prima della registrazione di A.

Ma nel caso che prospetti, è di una linearità esemplare: B è in torto
marcio.
--
Massimo Bacilieri AKA Crononauta
Pipp Franc
2013-10-15 16:33:27 UTC
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Post by Crononauta
La questione potrebbe essere intricata se i campi di applicazione
fossero completamente diversi; oppure se ci fosse un preuso da parte di
B prima della registrazione di A.
Come nel famoso caso di (timbrificio) Armani?
guanche
2013-10-16 06:15:43 UTC
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Post by Pipp Franc
Come nel famoso caso di (timbrificio) Armani?
No. Non si tratta di denominazioni "famose".
Crononauta
2013-10-20 09:35:36 UTC
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Post by Pipp Franc
Post by Crononauta
La questione potrebbe essere intricata se i campi di applicazione
fossero completamente diversi; oppure se ci fosse un preuso da parte di
B prima della registrazione di A.
Come nel famoso caso di (timbrificio) Armani?
No, quello era un caso completamente diverso, lì avevamo un titolare di
un marchio (Timbrificio Armani) che comprò il dominio "armani.it", al
quale aveva pienamente diritto sulla base della normativa vigente (era
il suo cognome, e il dominio "armani.it" non era ancora registrato).

Poi il più famoso Emporio Armani gli fece una "guerra" giudiziaria che
vinse semplicemente "di forza bruta", perché aveva più soldi e poteva
intentare più cause ad oltranza, non necessariamente perché avesse pieno
diritto al dominio (anche se c'è chi dice che avesse delle ragioni: non
entro nel merito).

Il caso presentato qui invece è completamente diverso: semplicemente c'è
*già* un dominio regolarmente registrato da A con tanto di forza del
marchio, al quale B oppone un dominio "simile", che può facilmente
ingenerare confusione negli utenti (non entriamo nel merito della buo o
cattiva fede), senza avere alcun diritto né in termini di marchio né in
termini di pre-uso.
--
Massimo Bacilieri AKA Crononauta
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