Discussione:
Registrare attività WLAN - limitazioni
(troppo vecchio per rispondere)
Joe
2017-05-19 08:55:43 UTC
Permalink
Recentemente su icoli ho chiesto qualche consiglio
relativo al controllo di una rete locale senza fili,
una wlan appunto, che un amico gestore di un locale
pubblico, un bar nella fattispecie, ha attivato.

Alla wlan accedono anche i clienti del bar, chiedono
la password e sempliceemnte si collegano senza alcun
login o simili.

I problemi che mi riferiva l'amico e che sono emersi
dalla discussione su icoli sono tre sintetizzando:

1.
l'amico si è accorto in qualche occasione che la wlan
era congestionata e nessuno tiusciva più a navigare.
Sospetta che un utente abbia in qualche modo fatto uso
spinto della banda a disposizione.
Da qui già si ha un'esigenza di controllare chi fa cosa
o comunque di regolare la gestione della banda tra i vari
utenti. Forse questo si riesce a fare già con le impostazioni
del router.

2.
In caso di illecito commesso da un utente, non si è in
grado di risalire al "colpevole", in quanto non viene
registrato nulla delle navigazioni varie. Come ho detto
il gestore del bar rivela semplicemente la password della
wlan e stop. Questo potrebbe mettere nei guai il titolare
della connesione cioè il gestore del locale in questo caso.
Da qui la necessità di registrare parte della navigazione
e delle azioni degli utenti, in modo da essere anche in grado
di associare l'utente X alla propria attività su internet.
Su icoli mi hanno suggerito che la cosa forse più adeguata
sarebbe quella di far passare tutto il traffico della wlan
da un proxy predisposto ad hoc che si occupi di monitorare
il trafico registrando i "dati salienti" della navigazione
degli utenti.

3.
Dal punto precedente emerge però il problema che l'utente
potrebbe anche utilizzare dati sensibili, tipo proprie
credenziali a servizi di pagamento, email, account su vari
servizi online ecc.

E da qui la domanda per voi:
Quali dati possono essere registrati per tutelarsi contro
eventuali illeciti commessi dall'utenza della wlan?
E allo stesso tempo, quali dati non possono in alcun modo
essere registrati per non incorrere in violazione della
privacy dell'utenza stessa?

Perchè il problema potrebbe essere l'utente che si vede
la propria mail "hackerata" e dà la colpa al gestore della
wlan che gli ha carpito le credenziali d'accesso... Tanto
per dirne una.

Ok, è tutto. Grazie in anticipo!
Saluti! :)
GIulia
2017-05-23 21:16:27 UTC
Permalink
Post by Joe
1.
utenti. Forse questo si riesce a fare già con le impostazioni
del router.
Si se supporta un minimo di QOS e' fattibile facilmente.
Post by Joe
2.
In caso di illecito commesso da un utente,
Sara compito della PG e del PM individuare il colpevole.
Post by Joe
Questo potrebbe mettere nei guai il titolare
Solo se l'illecito lo ha commesso lui.
Post by Joe
Da qui la necessità di registrare parte della navigazione
e delle azioni degli utenti
Rischi grosso , molto grosso vedi sotto....
Post by Joe
da un proxy predisposto ad hoc che si occupi di monitorare
il trafico registrando i "dati salienti" della navigazione
degli utenti.
Ormai tutto il traffico "saliente" e' https quindi il tuo proxy (a meno di non installare una tua CA
sui device dei clienti) e' sostanzialmente inutile.
Post by Joe
3.
Dal punto precedente emerge però il problema che l'utente
potrebbe anche utilizzare dati sensibili, tipo proprie
credenziali a servizi di pagamento, email, account su vari
servizi online ecc.
Infatti quello che vorresti mettere su e' illegale , considera che anche solo registrare il MAC
address ti espone a problematiche di privacy.
Sostanzialmente dovresti far firmare una liberatoria per il trattamento dei dati personali ,
gestire tutta la doumentazione , e sopratutto i log e gli apparati dovrebbero essere custoditi
con modalita' sicure, i costi sarebbero insostenibili.
O compri soluzioni chiavi in mano (quelle basate su captive portal che io sconsiglio),
o lasci tutto come ora, tanto il PM o la PG in ogni caso ci vorrano vedere chiaro anche se consegni dei log a tua discolpa
(che non dimostrano niente visto che li hai prodotti tu!).
Post by Joe
Quali dati possono essere registrati per tutelarsi contro
eventuali illeciti commessi dall'utenza della wlan?
Nessuno
Post by Joe
E allo stesso tempo, quali dati non possono in alcun modo
essere registrati per non incorrere in violazione della
privacy dell'utenza stessa?
Tutti
Post by Joe
Perchè il problema potrebbe essere l'utente che si vede
la propria mail "hackerata" e dà la colpa al gestore della
wlan che gli ha carpito le credenziali d'accesso... Tanto
per dirne una.
Le credenziali possono essere carpite da chiunque se la password del wifi e' pubblica(o non c'e proprio)e
se il sito di mail/banca/ecc ecc non usa ssl/https/tls.

Giulia
Nedo
2017-05-24 05:27:17 UTC
Permalink
Post by GIulia
Post by Joe
In caso di illecito commesso da un utente,
Sara compito della PG e del PM individuare il colpevole.
Post by Joe
Questo potrebbe mettere nei guai il titolare
Solo se l'illecito lo ha commesso lui.
quello che dici mi torna per la responsabilità penale.

Ma per quella civile?

Se un ignoto diffama tiffany utilizzando la connessione wifi del bar
sport e tiffany chiede risarcimento per 10 milioni di euro e il
colpevole non si trova, tiffany potrebbe essere obbligato in solido in
quanto intestatario della linea, per culpa in vigilando?
Joe
2017-05-24 08:14:18 UTC
Permalink
Post by Nedo
Ma per quella civile?
Se un ignoto diffama tiffany utilizzando la connessione wifi del bar
sport e tiffany chiede risarcimento per 10 milioni di euro e il
colpevole non si trova, tiffany potrebbe essere obbligato in solido in
quanto intestatario della linea, per culpa in vigilando?
Cioè... Il "bar sport" potrebbe essere obbligato in solido ecc,
giusto? c'è banalmente un errore di distrazione o ho capito male?
Giulia
2017-05-24 08:54:13 UTC
Permalink
Post by Joe
Cioè... Il "bar sport" potrebbe essere obbligato in solido ecc,
giusto? c'è banalmente un errore di distrazione o ho capito male?
Per la fantomatica responsabilità in solido (che non esiste ma ammettiamola),
basta la normale assicurazione del locale.

Per l'ambito penale ovviamente la responsabilita' e' del reo.

Pensa piu' a verificare che non si scambino droga in quel bar o che non sia frequentato da troppi pregiudicati o di evitare
di dare da bere a persone gia alticce , piuttosto che a fantomatici diffamatori o pedoterrostanisti.
--
Giulia --> (a 132 colonne)
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Joe
2017-05-24 08:31:25 UTC
Permalink
Post by GIulia
Post by Joe
2.
In caso di illecito commesso da un utente,
Sara compito della PG e del PM individuare il colpevole.
Post by Joe
Questo potrebbe mettere nei guai il titolare
Solo se l'illecito lo ha commesso lui.
Però se il titolare della connessione è "pulito"
come fà la PG o la PM ad individuare il colpevole?

E al di là di questo, siamo sicuri che non venga
data alcuna responsabilità al titolare, che alla
fine ha fornito di sua spontanea volontà l'accesso
alla propria wlan al colpevole?

Per "responsabilità" intentendo "grane" in termini
generici quindi sia nel campo civile o penale ecc.
Post by GIulia
Infatti quello che vorresti mettere su e' illegale , considera
che anche solo registrare il MAC address ti espone a
problematiche di privacy.
Sostanzialmente dovresti far firmare una liberatoria per il
trattamento dei dati personali , gestire tutta la doumentazione
, e sopratutto i log e gli apparati dovrebbero essere custoditi
con modalita' sicure, i costi sarebbero insostenibili.
O compri soluzioni chiavi in mano (quelle basate su captive
portal che io sconsiglio), o lasci tutto come ora, tanto il PM
o la PG in ogni caso ci vorrano vedere chiaro anche se consegni
dei log a tua discolpa (che non dimostrano niente visto che li
hai prodotti tu!).
Per soluzioni "chiavi in mano" cosa intendi di preciso?
Cioè un apparato già configurato o ti riferisci proprio
ad un "operatore" terzo che si occupa della gestione dei
login?

Grazie della risposta!

PS.
Hai personalmente avuto a che fare con la gestione o
anche solo configurazione di situazioni del genere?
Giulia
2017-05-24 08:50:18 UTC
Permalink
Post by Joe
Per soluzioni "chiavi in mano" cosa intendi di preciso?
Quelle offerte da ditte che ti installano il loro AP e lavorano tramite la tua linea ADSL.
Post by Joe
Cioè un apparato già configurato o ti riferisci proprio
ad un "operatore" terzo che si occupa della gestione dei
login?
Si
Post by Joe
Grazie della risposta!
PS.
Hai personalmente avuto a che fare con la gestione o
anche solo configurazione di situazioni del genere?
Si, ma ho sempre consigliato al massimo la password.
--
Giulia --> (a 132 colonne)
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Joe
2017-05-24 18:58:15 UTC
Permalink
Post by Giulia
Post by Joe
Per soluzioni "chiavi in mano" cosa intendi di preciso?
Quelle offerte da ditte che ti installano il loro AP e lavorano tramite la tua linea ADSL.
Post by Joe
Cioè un apparato già configurato o ti riferisci proprio
ad un "operatore" terzo che si occupa della gestione dei
login?
Si
Post by Joe
Grazie della risposta!
PS.
Hai personalmente avuto a che fare con la gestione o
anche solo configurazione di situazioni del genere?
Si, ma ho sempre consigliato al massimo la password.
Cioè come fa al momento il titolare in questione:
. Cliente: "vedo che c'è la rete wifi posso collegarmi?"
. Titolare: "ecco la password! cosa ti servo?"

Intendi così?
Giulia
2017-05-25 10:43:20 UTC
Permalink
Post by Joe
Post by Giulia
Post by Joe
Per soluzioni "chiavi in mano" cosa intendi di preciso?
Quelle offerte da ditte che ti installano il loro AP e lavorano tramite la tua linea ADSL.
Post by Joe
Cioè un apparato già configurato o ti riferisci proprio
ad un "operatore" terzo che si occupa della gestione dei
login?
Si
Post by Joe
Grazie della risposta!
PS.
Hai personalmente avuto a che fare con la gestione o
anche solo configurazione di situazioni del genere?
Si, ma ho sempre consigliato al massimo la password.
. Cliente: "vedo che c'è la rete wifi posso collegarmi?"
. Titolare: "ecco la password! cosa ti servo?"
Intendi così?
Cartello sopra la cassa o non facilmente visibile dall' esterno.
--
Giulia --> (a 132 colonne)
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ObiWan
2017-05-25 13:11:12 UTC
Permalink
:: On Thu, 25 May 2017 12:43:20 +0200
:: (it.diritto.internet)
Post by Giulia
Cartello sopra la cassa o non facilmente visibile dall' esterno.
con la scritta

"Non sparate sul pianista"

:) ?
Nedo
2017-05-24 10:25:17 UTC
Permalink
Post by Joe
Post by GIulia
Post by Joe
2.
In caso di illecito commesso da un utente,
Sara compito della PG e del PM individuare il colpevole.
Post by Joe
Questo potrebbe mettere nei guai il titolare
Solo se l'illecito lo ha commesso lui.
Però se il titolare della connessione è "pulito"
come fà la PG o la PM ad individuare il colpevole?
E al di là di questo, siamo sicuri che non venga
data alcuna responsabilità al titolare, che alla
fine ha fornito di sua spontanea volontà l'accesso
alla propria wlan al colpevole?
Per "responsabilità" intentendo "grane" in termini
generici quindi sia nel campo civile o penale ecc.
Penali non credo, fatta salva l'ipotesi di favoreggiamento personale se
il barista è d'accordo nel coprire il cliente delinquente.

Civili ho paura di sì.
Post by Joe
Per soluzioni "chiavi in mano" cosa intendi di preciso?
Cioè un apparato già configurato o ti riferisci proprio
ad un "operatore" terzo che si occupa della gestione dei
login?
Se esistesse un operatore terzo che si occupa di login e autenticazione
sarebbe la soluzione migliore almeno la patata bollente passa a lui

Oppure cambi la password del wifi tutti i giorni (e spengi l'access
point quando chiudi) e tieni le telecamere di sorveglianza.....
certo uno potrebbe uscire dal bar e commettere il reato il giorno stesso
(che la password non è cambiata) ma gli conviene tentare altrove.
ObiWan
2017-05-24 06:53:51 UTC
Permalink
:: On Fri, 19 May 2017 08:55:43 +0000 (UTC)
:: (it.diritto.internet)
Post by Joe
l'amico si è accorto in qualche occasione che la wlan
era congestionata e nessuno tiusciva più a navigare.
Sospetta che un utente abbia in qualche modo fatto uso
spinto della banda a disposizione.
Da qui già si ha un'esigenza di controllare chi fa cosa
o comunque di regolare la gestione della banda tra i vari
utenti. Forse questo si riesce a fare già con le impostazioni
del router.
Se il router ha un traffic shaper a bordo, la cosa è fattibile senza
troppi problemi
Post by Joe
In caso di illecito commesso da un utente, non si è in
grado di risalire al "colpevole", in quanto non viene
registrato nulla delle navigazioni varie. Come ho detto
il gestore del bar rivela semplicemente la password della
wlan e stop. Questo potrebbe mettere nei guai il titolare
Già, e la password è sempre quella ? Mica per altro, ma una volta che
uno conosca la password potrà anche connettersi dall'esterno del locale

Direi che prima di pensare al logging, sarebbe opportuno considerare
l'uso di un sistema di "ticketing" che permetta di assegnare una pwd
diversa (e con scadenza) a ciascun utente; esistono dei sistemi pronti
che fanno esattamente questo e permettono di stampare un biglietto
(ticket appunto) con la password univoca
Post by Joe
Da qui la necessità di registrare parte della navigazione
e delle azioni degli utenti, in modo da essere anche in grado
di associare l'utente X alla propria attività su internet.
Di far cosa ? A parte il fatto che ci sono tutta una serie di normative
che regolamentano la "registrazione", devi considerare che, in questo
caso, gli utenti sono praticamente anonimi, non credo che il gestore
del locale, alla richiesta della password WiFi chieda al cliente i
documenti, per cui, a quel punto, anche se tu avessi un log relativo al
traffico, cosa te ne faresti ? Il tuo "utente X" sarà uno sconosciuto
ed hai voglia poi dimostrare che si trattasse di un cliente e non di un
apparato collegato dal gestore del locale
Nedo
2017-05-24 07:39:09 UTC
Permalink
Post by ObiWan
Di far cosa ? A parte il fatto che ci sono tutta una serie di normative
che regolamentano la "registrazione", devi considerare che, in questo
caso, gli utenti sono praticamente anonimi, non credo che il gestore
del locale, alla richiesta della password WiFi chieda al cliente i
documenti, per cui, a quel punto, anche se tu avessi un log relativo al
traffico, cosa te ne faresti ? Il tuo "utente X" sarà uno sconosciuto
ed hai voglia poi dimostrare che si trattasse di un cliente e non di un
apparato collegato dal gestore del locale
Dal punto di vista penale il gestore del locale "dentro" non ci va
perché spetta al PM dimostrare che era lui a navigare e non un cliente.
Il problema secondo me sussiste nella responsabilità civile che non è
personale "non si sa chi è stato ma la linea è tua quindi paghi te";
oltre ovviamente a tutte le rogne (sequestro dei computer, avvocato da
pagare, ecc).

Non so come rimediarla? Assicurazione responsabilità civile?
Hmmmm... se io fossi un bar la rimedierei così:

1) convenzione con un provider internet che dà il servizio wifi per
terzi (se esiste) gestendo tutto lui (captive portal, autenticazione con
sms, ecc); a quel punto se il cliente pedopornografo ha ricevuto l'sms
di conferma su una sim intestata a un senzatetto, i problemi sono del
provider, non miei.

2) Soluzioine meno costosa e piu' furbetta: abbonamento a una vpn
anonimizzante offshore (ce ne sono tanti); a quel punto collego un
router con la funzionalità di PPTP end point (cioè client vpn) e poi
faccio nat *dopo* per servire piu' clienti. La VPN mi dà un ip
panamense, io ci faccio nat e lo do ai clienti.
A quel punto se qualcuno commette un reato, il reato è commesso con un
ip di Panama di un provider che non tiene i log. Saranno capperi del
provider panamense, ammesso che la rogatoria riesca ad arrivarci.
I clienti navigano meno velocemente ma chi se ne frega; a quel punto
posso anche lasciare il wifi tutto aperto senza alcuna password.
Joe
2017-05-24 08:37:27 UTC
Permalink
Post by Nedo
I clienti navigano meno velocemente ma chi se ne frega;
a quel punto posso anche lasciare il wifi tutto aperto
senza alcuna password.
Ci sarebbe anche la possibilità di creare una lista di eccezioni
in modo che il titolare della connessione possa navigare senza
passare dalla VPN vero?

Grazie delle risposte! :)
Arne Saknussemm
2017-05-25 10:35:13 UTC
Permalink
On Wed, 24 May 2017 09:39:09 +0200
Post by Nedo
2) Soluzioine meno costosa e piu' furbetta: abbonamento a una vpn
anonimizzante offshore (ce ne sono tanti); a quel punto collego un
router con la funzionalità di PPTP end point (cioè client vpn) e poi
faccio nat *dopo* per servire piu' clienti. La VPN mi dà un ip
panamense, io ci faccio nat e lo do ai clienti.
A quel punto se qualcuno commette un reato, il reato è commesso con
un ip di Panama di un provider che non tiene i log. Saranno capperi
del provider panamense, ammesso che la rogatoria riesca ad arrivarci.
I clienti navigano meno velocemente ma chi se ne frega; a quel punto
posso anche lasciare il wifi tutto aperto senza alcuna password.
già, poi se poco poco uno dei clienti fa del terrorismo informatico o
furto dati nei confronti di qualche grossa entità incazzurrita, rischi
che rintraccino la tua connessione ed a quel punto hai voglia spiegare
che usi un IP panamense perchè ... ti fanno un cuBo a cavolfiore
Joe
2017-05-24 08:52:18 UTC
Permalink
Post by ObiWan
Già, e la password è sempre quella ? Mica per altro, ma una volta che
uno conosca la password potrà anche connettersi dall'esterno del locale
Sì la password è unica per tutti e viene data così "alla buona".
Sicuramente se sein nei dintorni del locale la rete prende anche
fuori e ti puoi collegare tranquillamente...
Post by ObiWan
Direi che prima di pensare al logging, sarebbe opportuno considerare
l'uso di un sistema di "ticketing" che permetta di assegnare una pwd
diversa (e con scadenza) a ciascun utente; esistono dei sistemi pronti
che fanno esattamente questo e permettono di stampare un biglietto
(ticket appunto) con la password univoca
Dimmi di più, cioè hai un esempio che possa leggermi
tanto per capire come si potrebbe in concreto mettere
in campo una soluzione del genere?
Ha dei costi ulteriori a parte carta inchiostro e
macchinetta che ti stampa il ticket? Oppure è gestibile
in autonomia dal titolare senza ditte terze?
Post by ObiWan
Di far cosa ? A parte il fatto che ci sono tutta una serie di normative
che regolamentano la "registrazione", devi considerare che, in questo
caso, gli utenti sono praticamente anonimi, non credo che il gestore
del locale, alla richiesta della password WiFi chieda al cliente i
documenti, per cui, a quel punto, anche se tu avessi un log relativo al
traffico, cosa te ne faresti ? Il tuo "utente X" sarà uno sconosciuto
ed hai voglia poi dimostrare che si trattasse di un cliente e non di un
apparato collegato dal gestore del locale
No bè, se si mettesse in piedi un sistema di logging
l'idea di un modulo da far firmare agli utenti sarebbe
inclusa, altrimenti come dici tu avrebbe poco senso...
Ma da come diceva anche Giulia la cosa è più complessa
e anche tu in effetti accenni a normative che regolamentano
la registrazione.
Da come ho capito il problema diventa l'insostenibilità
di gestire autonomamente una soluzione del genere e con
una dubbia utilità, visto che i dati poi sarebbero registrati
dallo stesso titolare che potrebbe teoricamente anche
alterare i log per far ricadere eventuali colpe proprie,
su un ignaro utente della wlan...
Nedo
2017-05-24 10:21:52 UTC
Permalink
Post by Joe
Post by ObiWan
Di far cosa ? A parte il fatto che ci sono tutta una serie di normative
che regolamentano la "registrazione", devi considerare che, in questo
caso, gli utenti sono praticamente anonimi, non credo che il gestore
del locale, alla richiesta della password WiFi chieda al cliente i
documenti, per cui, a quel punto, anche se tu avessi un log relativo al
traffico, cosa te ne faresti ? Il tuo "utente X" sarà uno sconosciuto
ed hai voglia poi dimostrare che si trattasse di un cliente e non di un
apparato collegato dal gestore del locale
No bè, se si mettesse in piedi un sistema di logging
l'idea di un modulo da far firmare agli utenti sarebbe
inclusa, altrimenti come dici tu avrebbe poco senso...
In un bar? Prendere la carta di identità dei clienti, trascrivere i
dati, ecc... come fosse un albergo, per fargli usare il wifi? Improponibile.
Post by Joe
Ma da come diceva anche Giulia la cosa è più complessa
e anche tu in effetti accenni a normative che regolamentano
la registrazione.
Da come ho capito il problema diventa l'insostenibilità
di gestire autonomamente una soluzione del genere e con
una dubbia utilità, visto che i dati poi sarebbero registrati
dallo stesso titolare che potrebbe teoricamente anche
alterare i log per far ricadere eventuali colpe proprie,
su un ignaro utente della wlan...
Non gli conviene perché se poi l'utente calunniato dimostra che era
altrove, al titolare del bar fanno culo triplo (calunnia +
falsificazione log + il reato commesso su internet) oltre a chiudere
l'attività (chi vorrebbe andare in un bar dove il barista ti appioppa
una colpa non tua)?
Gabriele - onenet
2017-05-24 10:35:21 UTC
Permalink
Post by Joe
Post by ObiWan
Direi che prima di pensare al logging, sarebbe opportuno considerare
l'uso di un sistema di "ticketing" che permetta di assegnare una pwd
diversa (e con scadenza) a ciascun utente; esistono dei sistemi pronti
che fanno esattamente questo e permettono di stampare un biglietto
(ticket appunto) con la password univoca
Dimmi di più, cioè hai un esempio che possa leggermi
tanto per capire come si potrebbe in concreto mettere
in campo una soluzione del genere?
Ha dei costi ulteriori a parte carta inchiostro e
macchinetta che ti stampa il ticket? Oppure è gestibile
in autonomia dal titolare senza ditte terze?
Non complicarti la vita:
https://it.avm.de/assistenza/fritzbox/fritzbox-7490/banca-dati-informativa/publication/show/294_Configurare-l-accesso-ospite-wireless-hot-spot-privato/

Periodicamente la password la fai cambiare e consiglio anche di limitare la
potenza dell'antenna in modo da coprire solo l'area del bar.

Il resto sono "seghe mentali" inutili per quello che ti serve.

ciao
Gabriele
ObiWan
2017-05-25 13:08:31 UTC
Permalink
:: On Wed, 24 May 2017 08:52:18 +0000 (UTC)
:: (it.diritto.internet)
Post by Joe
Post by ObiWan
Già, e la password è sempre quella ? Mica per altro, ma una volta
che uno conosca la password potrà anche connettersi dall'esterno
del locale
Sì la password è unica per tutti e viene data così "alla buona".
Sicuramente se sein nei dintorni del locale la rete prende anche
fuori e ti puoi collegare tranquillamente...
Ecco, questo è un rischio che si potrebbe evitare
Post by Joe
Dimmi di più, cioè hai un esempio che possa leggermi
tanto per capire come si potrebbe in concreto mettere
in campo una soluzione del genere?
giusto qualche esempio

http://www.linuxplanet.com/linuxplanet/reports/7087/1

https://sourceforge.net/projects/openvoucher/

https://packetfence.org/

http://www.chillispot.org/

http://www.worldspot.net/

https://grasehotspot.org/

L'ideale, ovviamente, sarebbe un sistema basato su SMS; in breve, il
cliente fornisce il proprio numero (ok, liberatoria per i dati, etc...)
ed il sistema automatico invia a quel numero una password univoca (e
con scadenza) per la connessione al WiFi
ObiWan
2017-05-25 13:12:30 UTC
Permalink
:: On Thu, 25 May 2017 15:08:31 +0200
:: (it.diritto.internet)
Post by ObiWan
giusto qualche esempio
ci metto anche questo anche se vecchio

http://www.makeuseof.com/tag/set-free-wifi-hotspot-ddwrt/
Eurofilattico
2017-05-27 06:14:49 UTC
Permalink
L'accesso alla LAN del bar può avvenire perché il barista ha detto la
password al cliente (all'orecchio; spero non abbia messo un cartello con
le credenziali d'accesso), oppure perché un hacker si è introdotto nella
rete.

Ora: nel caso qualcuno faccia illeciti, come si fa a dimostrare che la
password gliel'ha data il padrone del bar? Anche se il protagonista lo
dicesse, quanto conta? Dovrebbe produrre dei testimoni,
Ma cosa gliene importa rispetto all'illecito commesso, di tirar dentro
anche un'altra persona!? e poi nel momento che si individua il
responsabile è lui che risponde, no?

Alla fine, secondo me, non si può dimostrare che la password gliel'ha
data il barista.

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