Discussione:
Situazione particolare: allestimento sito web senza contratto di lavoro
(troppo vecchio per rispondere)
ASDeggio
2013-08-15 19:14:16 UTC
Permalink
Salve, volevo esporvi il seguente problema:

A era il webmaster
B il cliente

Ancora circa un anno fa, il soggetto A ed il soggetto B si sono
accordati per un lavoro, finalizzato nell'allestimento di un nuovo
sito web di e-Commerce, per prodotti edili di uso domestico/aziendale.
Lo scopo di tale operazione è stata in quanto, è risultato che il sito
web presentasse un numero di utenti giornalieri, in realtà non
riscontrato da alcun sistema di WebAnalisi, disponibile pubblicamente,
se non presso un contatore dei gestori del servizio stesso.

Non era quindi possibile stabilire, se il sito iniziale originario,
fosse SEO Compliant.

Inoltre, da qualche mese, B ha confermato ad A, di continuare a
ricevere segnalazioni, da parte del suo antivirus installato nel
computer locale, in merito ad un potenziale rischio d'infezione,
determinato da uno script java, installato nel sito web al tempo,
affittato da B.

B, nel contattare il suo gestore originario, ha ottenuto come
risposta, che "il sito era vecchio e che doveva effettuare un upgrade,
pagando dei soldi in aggiunta, a quelli che già pagava
periodicamente".

Su consiglio di A, B ha accettato nell'adozione di un sito web nuovo,
basato su engine Joomla + Virtuemart, al fine di slegarsi da ogni
forma di possibile truffa-legale, o manipolazione di sorta, da parte
dei gestori del sito ove si trovava, prima dell'avvio dei lavori.
Occorre considerare che A mai ha ricevuto alcuna informazione,
password d'accesso e quant'altro, fosse correlato al vecchio sito di
B, il quale non ha subito alcuna forma di manomissione/cancellazione,
da parte di A, ma è risultato irraggiungibile a seguito dello
spostamento

Nel contrarre tale lavoro, tra A e B non è stato stipulato alcun
contratto di qualsiasi forma o specie. A ha provveduto nel
concordarsi, per la propria prestazione professionale con B, previo
regolare invio di fattura, a fine lavori, per una cifra pari a xxx€,
comprensiva di tutta l'attività di consulenza, tranne però l'acquisto
degli spazi e dei servizi accessori al sito web (es. email, antispam
ecc.), lo spostamento del dominio presso un nuovo nameservice e
l'acquisto di un template compatibile con laversione di
Joomla+Virtuemart, in fase d'installazione.

Dopo alcune settimane, il cliente B ha provveduto, su indicazione di
A, nel comprare uno spazio web, nel provvedere allo spostamento del
dominio, a lui intestato, presso un altro nameserver e nell'acquisto
di un Template da installare presso il CMS, in forma autonoma, su
consiglio di A (cioè senza che ad A fossero pervenuti soldi di alcun
genere, al fine di fungere da intermediario nell'opera di acquisto,
allo scopo di fungere da intestatario dei servizi acquisiti da B).

Qualche giorno dopo, sono iniziati i lavori. Il montaggio del duo
Joomla+Virtuemart+Relativo Template ha richiesto qualche ora di setup
(comprensivo di messa in sicurezza di base, contro accessi
indesiderati presso l'area amministrativa del CMS). A seguito però di
alcuni aggiornamenti, è stato possibile riscontrare come il Template
venduto per la versione di Joomla+Virtuemart non fosse totalmente
compatibile. Pertanto, A ha provveduto nel contattare i rivenditori
del suddetto, al fine di ottenere un'aggiornamento del template, che
ha risolto il problema.

Ovviamente nel frattempo, il cambio di nameservice ha ovviamente
oscurato il sito precedente. Occorre sottolineare come B non abbia
sollecitato alcuna assicurazione, in merito a questo aspetto (nè a
nessun altro, correlato al lavoro in atto; a causa della totale
assenza di un contratto e di potenziali clausole di assicurazione,
garanzia ecc.), ad A, per un eventuale periodo di disservizio in
merito.

A questo punto, a causa dei ritocchi grafici, operati da terzi e
richiesti/sollecitati da B, presso terzi di sua conoscenza e
totalmente sconosciuti ad A, vi è stato un dilungamento dei tempi, nel
completamento delle rifiniture grafiche, da apportare al sito (poca
roba, poichè il sito era al 95% completo e funzionante). Qualche mese
più tardi è iniziato il caricamento di parte dei contenuti
precedentemente presenti, nel sito originario di B, i quali sono
avvenuti alla rinfusa. A ha provveduto nel caricare tutte le
informazioni pervenute, sollecitando B, nel controllare la veridicità
e l'accuratezza dei contenuti inseriti, più e più volte. B, a causa di
disguidi lavorativi però, ha ritardato nell'operare tali controlli,
sottolineando la sua incapacità nel seguire passo-passo, l'inserimento
dei prodotti. Stessa condizione si è manifestata al momento d'invio
dei prodotti da inserire nel sito, così come del semplice controllo,
previa navigazione nel sito, dei contenuti inseriti (i quali son
risultati nella maggior parte corretti; quelli erronei, presentavano
solamente un problema di prezzo indicato e tutti i clienti che
provvedevano all'acquisto dei medesimi, veniva successivamente
indicato il prezzo reale, al fine di permetter loro di decidere se
procedere ugualmente nell'acquisto, oppure no). A, a seguito della
segnalazione di B, ha esortato quest'ultimo, nel controllare il prezzo
assegnato a quel set di prodotti, in quanto era per A impossibile
svolgere tale operazione (in quanto non a conoscenza completa, delle
informazioni necessarie al fine di portare a compimento, l'azione
suddetta).

B successivamente, ha notato alcuni problemi di rodaggio, legati alla
mancata ricezione di alcune email, da parte di chi apriva degli
ordini, informando A, del problema. A ha quindi risolto il problema in
oggetto. A questo punto, al fine di ampliare lo spettro di visibilità,
da parte dei servizi offerti, A ha provveduto nel consigliare a B,
l'apertura, in parallelo, di una vetrina eBay, notificando a B, i
costi mensili dell'operazione. B ha quindi declinato tale proposta, in
quanto considerata troppo dispendiosa.

Successivamente A identifica delle problematiche estetiche secondarie,
non segnalate dai rivenditori del Template. A seguito della richiesta,
da parte di A, di porre rimedio e conseguentemente alla scadenza del
periodo di supporto che i rivenditori del Template avevano accordato a
B, il problema è stato accantonato, in quanto non considerato
compromettente per il funzionamento del sito, in alcuna sua forma o
modalità. A tuttavia, ha notificato a B la problematica e la decisione
di procedere in questa maniera, declinando l'estensione del servizio
di supporto, con i rivenditori del Template. B tuttavia, ha
manifestato ad A le sue lamentele in merito al dilungamento dei tempi
di partenza, sebbene i prodotti fatti pervenire ad A fossero TUTTI
caricati e visibili dal sito, che il sito funzionasse al 100%, senza
alcun problema, di qualsiasi genere. Il layout del template attivo,
non impediva ai clienti l'acquisto dei prodotti.
A ha pertanto consigliato, per ragioni puramente estetiche, di
provvedere nell'acquisto di un nuovo template, indicando un nuovo
template ed assicurandosi che il sito riportasse esplicitamente la
compatibilità tra questo prodotto, e la versione di Joomla+Virtuemart
installata. B ha comunque deciso di non procedere in questa maniera,
contattando terzi di sua conoscenza, al fine di procedere nella
preparazione di un nuovo Template.

A questo punto, il sito web suddetto:

- Era al 100% funzionante, per le funzioni che doveva compiere.
- Il Template in oggetto, non presentava errori, in alcuna maniera, a
chi navigava nel sito.
- Il sito era aggiornato alle ultime versioni rilasciate dei singoli
componenti, in maniera tempestiva (cioè non appena venivano segnalato
il rilascio di nuovi update).
- Nessun elemento contenuto nel sito, era malfunzionante nè
installato, senza possedere le dovute licenze.
- Il CMS ed il sistema di e-Commerce installato, risultano essere SEO
Compliant ed indicizzati.

Passato del tempo, B comunica ad A la ricezione di messaggi di spam,
provenienti dal sistema di feedback del sito. A ha quindi provveduto
nel ricercare ed installare, nel minor tempo possibile, ed in forma
aggiuntiva ai software già presenti nel sito, un plugin, disponibile
pubblicamente e senza alcun costo aggiuntivo, al fine di risolvere la
situazione. Da quel momento, B non ha più segnalato la ricezione di
spam, da parte del sito. Il tipo di spam pervenuto, era di quello
generato da spam-bot, per la diffusione di siti di cialis e viagra
illegali.

A seguito di un periodo di ferie, B notifica ad A l'assenza di
acquisti da parte degli utenti, presso il sito, lamentandosi di un
ipotetico flusso di clienti, presente prima del passaggio al nuovo
sito. Tuttavia, dai controlli effettuati da A, presso dei servizi di
Web SEO Analisi, il precedente sito aveva un rating pressochè pessimo.
A ha quindi sottolineato la necessità, da parte di B, di provvedere
nell'apertura e nell'utilizzo di opportune pagine di promozione,
presso i social network più famosi. Tale azione, ovviamente, non
poteva essere compiuta da A e soprattutto, esulava dagli impegni non
scritti, avvenuti tra A e B. Considerando però, il tipo di merce
rivenduta da B, in precedenza A aveva consigliato l'apertura di una
vetrina, presso il sito di Aste e negozi Online "eBay", al fine
d'incrementare ulteriormente la visibilità complessiva della propria
azienda, nel web. Da notare, nuovamente, che nessuna garanzia
specifica, era stata data a B, da parte di A.

Da notare che, in certe occasioni, B si è offerto di anticipare metà
del compenso pattuito, per il lavoro. Per questioni di correttezza
personale e professionale, A ha declinato, informando B, del suo
desiderio di ricevere il proprio compenso, solo al termine del lavoro
di setup di tutto il software iniziale e dell'inserimento di parte dei
primi prodotti, presenti originariamente nel sito di B, al fine di
velocizzare (quanto più possibile), i tempi di ripristino del sito
web.

B notifica ad A la necessità di conoscere l'affluenza di utenze nel
sito. A provvede quindi, nuovamente, nell'installare un plugin di
controllo esaustivo del traffico web generato nel sito, comprensivo di
pagine web visualizzate dagli utenti. A provvede quindi nell'informare
B, della procedura con la quale B possa vedere chi naviga nel sito.

A quindi notifica la pochezza di contenuti nel sito, invitando ad un
cambio repentino del template, per questioni estetiche, e ad un
caricamento di ulteriori contenuti, da parte di B. Questi contenuti,
non saranno mai forniti ad A, per il completamento dell'operazione. A
inoltre, rassicura B, di come il cambio template non costituisca alcun
problema, al sito di per sè, se non la semplice modifica del layout
estetico. Quindi A sollecita una maggior attività da parte di B, in
merito alle decisioni inerenti al template e all'invio di altro
materiale per il caricamento su sito.

Il tempo passa e B non si fa più sentire, accampando, di tanto in
tanto, delle novità, in merito al nuovo template e lamentandosi della
situazione italiana, inerente al mercato edile (senza sottolineare
alcunchè, in merito al sito, o notificare ad A, alcuna lamentela in
merito). Nel frattempo, qualche cliente provvede nell'operare acquisti
presso il sito. Successivamente, B notifica nuovamente ad A, un
problema con i prezzi di alcuni dei prodotti (quelli che hanno
manifestato problemi già in precedenza e che B aveva assicurato aver
controllato personalmente). Ad un certo momento, al dilungarsi dei
tempi necessari al fine di provvedere nel setup del nuovo template, il
quale sembra essere operato da una persona amica di B, conoscitrice
del sistema in cui poggia ora il sito web, A provvede nell'informare
B, del termine dei lavori, poichè il sito risulta funzionante, ed i
tempi di pagamento della fattura di fine servizio, iniziano a
dilungarsi. B accetta la decisione di A, che provvede nel notificargli
la fattura.

Da quel punto, B respinge la fattura, accampando di errori e modifiche
varie, da apportare alla sua cifra pattuita, senza mai specificare
nulla in merito. Dopo quasi 2 mesi, in cui A comunica a B, le ragioni
del perchè la fattura non sia stata pagata e del perchè siano stati
"individuati errori" in essa, A provvede nel notificare l'avvio di un
blocco amministrativo, presso il sito, per morosità, il quale consiste
nel temporaneo spegnimento del sito, al fine d'indurre B nel fornire
una risposta chiara.

B provvede quindi nell'inviare un email, accampando ad ipotetiche
perdite economiche, determinate dal lavoro operato da A. Nella
comunicazione accampa di come sia stato canzonato, in merito al
pagamento del corrispettivo di XXX€, per l'attività di consulenza ad
A. Nella email s'intimida la riabilitazione del sito, ma al momento in
cui A provvede alla sua riabilitazione, i dati in suo possesso non
sono più validi (ed il sito risulta già stato attivato). Tale
richiesta inoltre, previene secondo un tempo oltre a quello
specificato da B, nella suddetta email, di fatto comportando il suo
scadere. B avanza pretese di pagamento di somme, a titolo di
risarcimento, auto-ingiungendo delle more.

-

Ora, può B avanzare qualsiasi pretesa ad A, considerando lo
svolgimento dei fatti, la totale assenza di contratto tra i due, di
clausole di garanzia, nè di clausole riparatorie di alcun genere?
THe_ZiPMaN
2013-08-16 02:44:28 UTC
Permalink
Dalla descrizione che hai fatto personalmente ad A non darei nemmeno da
fare un sito con le foto delle vacanze, altro che e-commerce.
Post by ASDeggio
Da quel punto, B respinge la fattura, accampando di errori e modifiche
varie, da apportare alla sua cifra pattuita, senza mai specificare
nulla in merito.
Dopo quasi 2 mesi, in cui A comunica a B, le ragioni
del perchè la fattura non sia stata pagata e del perchè siano stati
"individuati errori" in essa, A provvede nel notificare l'avvio di un
blocco amministrativo, presso il sito, per morosità, il quale consiste
nel temporaneo spegnimento del sito, al fine d'indurre B nel fornire
una risposta chiara.
Ma bravo A... se il contendere della fattura non è il servizio stesso
non puoi sospendere arbitrariamente il servizio.
Peraltro se come mi pare di intuire A non è il titolare del contratto
del servizio di hosting, la disabilitazione del sito potrebbe anche
configurarsi come un accesso abusivo ad un sistema informatico.
Post by ASDeggio
B provvede quindi nell'inviare un email, accampando ad ipotetiche
perdite economiche, determinate dal lavoro operato da A. Nella
comunicazione accampa di come sia stato canzonato, in merito al
pagamento del corrispettivo di XXX€, per l'attività di consulenza ad
A. Nella email s'intimida la riabilitazione del sito,
E su questo B ha perfettamente ragione.
Post by ASDeggio
ma al momento in
cui A provvede alla sua riabilitazione, i dati in suo possesso non
sono più validi (ed il sito risulta già stato attivato).
E ci mancherebbe anche che avessero lasciato le credenziali di A ancora
attive. Sarebbero stati dei babbei.
Post by ASDeggio
Ora, può B avanzare qualsiasi pretesa ad A, considerando lo
svolgimento dei fatti, la totale assenza di contratto tra i due, di
clausole di garanzia, nè di clausole riparatorie di alcun genere?
IMHO sì. Il contratto avrebbe tutelato A, ma l'assenza di un contratto,
dopo l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni, mette A nella
posizione di avere torto marcio.
--
Flavio Visentin
There are only 10 types of people in this world:
those who understand binary, and those who don't.
http://al.howardknight.net/msgid.cgi?ID=131971124500
Leonardo Serni
2013-08-16 06:51:55 UTC
Permalink
Post by ASDeggio
Ora, può B avanzare qualsiasi pretesa ad A, considerando lo
svolgimento dei fatti, la totale assenza di contratto tra i due, di
clausole di garanzia, nè di clausole riparatorie di alcun genere?
IMHO, si'. Tra l'altro - questo esula dai temi di it.diritto.internet - ma
tutta l'operazione mi pare gestita in modo terribilmente approssimativo.

Come regola generale, quando in un progetto entra il cliente B, A, e anche
altra gente "conosciuta da B" in ruoli non chiarissimi e non concordati da
A, e' solo questione di tempo - poco - prima che tutto finisca in merda, e
cominci lo scaricabarile. Non essersi tutelati con patti chiari subito, o,
almeno, appena ci si e' accorti di non essere gli unici cuochi a menare il
cucchiaio, e' poco profession... anzi no, scusa: e' "suicida".

Bene che vada, succede questo: http://theoatmeal.com/comics/design_hell

Leonardo
--
Were I Glenallan's Earl this tide, and were you Roland Cheyne,
My spur would be in my horse's side, the bridle upon his mane.
If they hae twenty thousand blades and we twice ten times ten,
Yet they hae but their tartan plaids, and we're mail-clad men.
Continua a leggere su narkive:
Loading...